Chirurgia anca ginocchio spalla (artroscopia-protesi)

PROTESI D’ANCA

Quando le terapie non sono più efficaci o diventano troppo pesanti per la salute generale del Paziente, o la limitazione del movimento e dell’autonomia nel camminare non più tollerabili, il rimedio chirurgico con una protesi d’anca è il più efficace ed affidabile. 

Si deve, naturalmente giungere con gli accertamenti radiografici dell’anca e clinici specialistici ad una diagnosi di gravità ed alla indicazione all’intervento chirurgico, che oggi ha raggiunto un elevato grado di soluzione della malattia con scomparsa del dolore e recupero del movimento potendo riprendere le attività quotidiane ma anche svolgere attività più impegnative come il giardinaggio, il nuoto, il camminare in campagna, il ballo, la bicicletta.                                                                            

I Testimoni di Geova possono utilizzare il recupero del proprio sangue intraoperatorio e postoperatorio senza staccarlo dal proprio corpo.

PROTESI GINOCCHIO

Quando la disabilità è avanzata e il dolore non può essere più controllato e tollerato, la grave artrosi del ginocchio può essere trattata con un intervento di protesi articolare.                                                                                                                                                            

E’ necessario valutare con delle radiografie delle ginocchia eseguite in piedi, il grado e la sede dell’artrosi per avere la giusta indicazione al tipo di protesi da applicare.                                                                                                                   

L’ortopedico valuterà le condizioni del ginocchio e la limitazione funzionale osservando anche le radiografie e stabilirà con il paziente la procedura chirurgica più adatta.

PROTESI SPALLA

Generalmente in seguito a fratture complesse della testa dell’omero è consigliabile applicare una protesi di spalla piuttosto che riparare la frattura con sintesi. Questo è ancora più utile nelle persone anziane per non perdere una buona funzionalità della spalla.

La rieducazione è molto importante per il risultato dopo l’intervento.

ARTROSCOPIA DEL GINOCCHIO (menisco, legamento crociato anteriore, cartilagine)

  • Menisco

Il menisco è una fibrocartilagine che riempie lo spazio fra tibia e femore e permette di guidare i movimenti ed ammortizzare le sollecitazione ed i traumi.

Il menisco può usurarsi progressivamente per l’attività fisica o rompersi per una distorsione traumatica. Generalmente l’episodio di rottura si associa a dolore acuto, blocco e talora versamento articolare.

Persistendo questi sintomi è necessaria una visita ortopedica accompagnata ad una risonanza magnetica.

In caso di rottura del menisco si esegue in artroscopia una regolarizzazione della parte sana del menisco asportando la parte danneggiata.

  • Legamento crociato anteriore

A causa di una grave distorsione durante il lavoro o l’attività fisica, si può rompere il legamento crociato anteriore che rappresenta il pernio dei movimenti del ginocchio.

In caso di episodi di cedimento del ginocchio è necessario ricorrere alla visita ortopedica per valutare  la necessità dell’intervento chirurgico. Nelle persone sotto i 40 anni può essere indicato ripararlo con la tecnica artroscopica.

E’ necessario associare un’accurata e prolungata rieducazione e fisioterapia dopo l’intervento.

  • Cartilagine

La cartilagine di rivestimento delle articolazioni, se danneggiata dall’usura o da un trauma, si può riparare ma non ritornare ad essere funzionale come prima.

Le lesioni della cartilagine devono essere valutate accuratamente dall’ortopedico per stabilire le indagini diagnostiche, la terapia medica ed in casi molto ristretti quella chirurgica.

ARTROSCOPIA DELLA SPALLA

In seguito a traumi acuti ed in particolari a lussazioni della spalla, ma anche dopo usura per attività prolungata e pesante, l’articolazione della spalla subisce un danneggiamento che si manifesta con dolore e limitazione del movimento.

La diagnosi del tipo e del grado di lesione richiede la visita ortopedica con indagini radiografiche, ecografie e di risonanza magnetica.  Generalmente la terapia medica e la riabilitazione permettono di trattare la maggior parte delle lesioni.

La terapia chirurgica in artroscopia va riservata ai casi più gravi e resistenti al trattamento.